Discussione:
Distinguere alta resistività da circuito aperto
(troppo vecchio per rispondere)
antologiko
2010-03-24 10:05:12 UTC
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Pensate ad un circuito assimilabile a vari interruttori e resistori
(con valori variabili entro un certo range) messi in serie come nello
schema di sotto.
Mettendomi ai capi di uno di questi resistori vorrei capire se il
circuito è aperto o soltanto altamente resistivo, fornendo in
quest'ultimo caso una tensione in uscita.
Che approcio posso usare?

[FIDOCAD]
MC 65 15 0 0 750
MC 65 30 1 0 080
MC 65 50 1 0 080
MC 65 70 1 0 080
MC 65 80 0 0 750
MC 25 45 0 0 450
LI 25 45 25 15
LI 65 40 65 50
LI 65 60 65 70
LI 25 95 25 65
TY 70 35 5 3 0 0 0 * 0 < R+ < 100k
TY 70 75 5 3 0 0 0 * 0 < R- < 100k
TY 70 55 5 3 0 0 0 * 100 < R < 2k
SA 65 45
SA 65 65
LI 65 45 125 45
LI 65 65 125 65
LI 25 15 140 15
RV 125 35 155 75
LI 140 15 140 35
LI 140 75 140 95
LI 155 55 175 55
LI 175 95 25 95
EV 175 54 177 56
EV 175 94 177 96
LI 180 50 185 55
LI 185 55 185 70
LI 185 70 189 75
LI 189 75 185 80
LI 185 80 185 95
LI 185 95 180 100
TY 195 75 5 3 0 0 0 * Out
TY 130 50 5 3 0 0 0 * sensore
TY 9 51 5 3 0 0 0 * 24V
Tomaso Ferrando
2010-03-24 11:09:19 UTC
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Post by antologiko
Pensate ad un circuito assimilabile a vari interruttori e resistori
(con valori variabili entro un certo range) messi in serie come nello
schema di sotto.
Mettendomi ai capi di uno di questi resistori vorrei capire se il
circuito è aperto o soltanto altamente resistivo, fornendo in
quest'ultimo caso una tensione in uscita.
Che approcio posso usare?
Si puo' butta dentro una corrente e vedere che succede...

Ma non e' chiaro se il circuito e' alimentato o no.

Comunque non si tratta di "resistivita'": quella, di solito e
per fortuna, si spera non cambi.

Saluti.
Giorgio Padoan
2010-03-24 11:18:02 UTC
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Si potrebbe misurare la tensione su uno di questi resistori, meglio su
quello che ha la massima caduta.
Ad esempio con un operazionale con G da calcolare in funzione della
tensione, scelto tra quelli con bias molto basso (o compensati) se la V e'
piccola.
giorgio
antologiko
2010-03-24 15:21:55 UTC
Permalink
Ciao a tutti.

Ho schematizzato il problema (spero abbiate dato un'occhiata allo
schema!) per non appesantire la lettura del post.

In pratica funziona così: il circuito è sottoposto a 24 Vcc, i due
interruttori che si vedono nel disegno schematizzano vari contatti di
relè posti a monte e a valle dell'utilizzatore R (possono esserci
anche decine di contatti); le resistenze vicine ai contatti
schematizzano invece la resistenza dei contatti stessi (in caso di
contatti sporchi, bruciacchiati, ecc.). L'utilizzatore R sul quale
vorrei effettuare la misura è invece la bobina di comando di un relè
generico (che può essere di qualsiasi tipo: contattore di potenza o
anche relè per segnali, quindi la resistenza l'ho schematizzata tra
100 e 2000 Ohm).

L'idea è capire se il relè R non si è eccitato perchè uno dei contatti
della catena che lo alimenta è aperto oppure perchè il circuito è
chiuso ma c'è resistenza da qualche parte...

L'op amp è la prima cosa che ho pensato, solo che di questi componenti
non me ne intendo proprio; se qualcuno avesse la pazienza di darmi una
mano a dimensionare il circuito glie ne sarei molto grato...
Tomaso Ferrando
2010-03-24 16:38:47 UTC
Permalink
Post by antologiko
Ciao a tutti.
Ho schematizzato il problema (spero abbiate dato un'occhiata allo
schema!) per non appesantire la lettura del post.
In pratica funziona così: il circuito è sottoposto a 24 Vcc, i due
interruttori che si vedono nel disegno schematizzano vari contatti di
relè posti a monte e a valle dell'utilizzatore R (possono esserci
anche decine di contatti); le resistenze vicine ai contatti
schematizzano invece la resistenza dei contatti stessi (in caso di
contatti sporchi, bruciacchiati, ecc.). L'utilizzatore R sul quale
vorrei effettuare la misura è invece la bobina di comando di un relè
generico (che può essere di qualsiasi tipo: contattore di potenza o
anche relè per segnali, quindi la resistenza l'ho schematizzata tra
100 e 2000 Ohm).
L'idea è capire se il relè R non si è eccitato perchè uno dei contatti
della catena che lo alimenta è aperto oppure perchè il circuito è
chiuso ma c'è resistenza da qualche parte...
L'op amp è la prima cosa che ho pensato, solo che di questi componenti
non me ne intendo proprio; se qualcuno avesse la pazienza di darmi una
mano a dimensionare il circuito glie ne sarei molto grato...
La cosa piu' banale e' misurare la tensione ai capi
della bobina e/o ai capi di ogni catena di contatti
condizionandola allo stato del rele'.

Troppo banale?

Saluti.
antologiko
2010-03-24 23:15:10 UTC
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Post by Tomaso Ferrando
La cosa piu' banale e' misurare la tensione ai capi
della bobina e/o ai capi di ogni catena di contatti
condizionandola allo stato del rele'.
Troppo banale?
No no, anzi è proprio quello che voglio; solo che vorrei usare un
circuito che fornisca l'esito binario (positivo o negativo), in modo
da inviarlo ad un registratore di eventi... (anche in mia assenza).

Per il test dei contatti avrei già risolto ma mi sono poi accorto che
il test può essere falsato. Infatti, come dice giustamente cabernet
berto, e come fai notare anche tu con la clausola
Post by Tomaso Ferrando
[...] condizionandola allo stato del rele'.
se il circuito è aperto, la misura su un contatto potrebbe dare 24V
anche se il contatto è in realtà fasullo...
Quindi devo fare in modo da abilitare il test sui contatti solo quando
rilevo che il circuito è chiuso... da qui l'oggetto della richiesta,
ovvero capire quando il circuito è chiuso.

Chiedo scusa se prima sono stato impreciso.
Tomaso Ferrando
2010-03-24 23:58:33 UTC
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Post by antologiko
Post by Tomaso Ferrando
La cosa piu' banale e' misurare la tensione ai capi
della bobina e/o ai capi di ogni catena di contatti
condizionandola allo stato del rele'.
Troppo banale?
No no, anzi è proprio quello che voglio; solo che vorrei usare un
circuito che fornisca l'esito binario (positivo o negativo), in modo
da inviarlo ad un registratore di eventi... (anche in mia assenza).
Addirittura!
Post by antologiko
Per il test dei contatti avrei già risolto ma mi sono poi accorto che
il test può essere falsato. Infatti, come dice giustamente cabernet
berto, e come fai notare anche tu con la clausola
Post by Tomaso Ferrando
[...] condizionandola allo stato del rele'.
se il circuito è aperto, la misura su un contatto potrebbe dare 24V
anche se il contatto è in realtà fasullo...
Finche' il contatto e' aperto non si puo' sapere come
funzionera' da chiuso...
Post by antologiko
Quindi devo fare in modo da abilitare il test sui contatti solo quando
rilevo che il circuito è chiuso...
Quale circuito? La serie dei contatti che comanda il
rele'?
Post by antologiko
da qui l'oggetto della richiesta,
ovvero capire quando il circuito è chiuso.
Quando arriva tensione ai capi della bobina del rele'?
Post by antologiko
Chiedo scusa se prima sono stato impreciso.
Non mi e' chiaro se ti e' chiaro...

Saluti.
antologiko
2010-03-25 10:02:53 UTC
Permalink
Ciao, e grazie della pazienza!
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
Quindi devo fare in modo da abilitare il test sui contatti
solo quando rilevo che il circuito è chiuso...
Quale circuito? La serie dei contatti che comanda il
rele'?
Esatto.
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
da qui l'oggetto della richiesta,
ovvero capire quando il circuito è chiuso.
Quando arriva tensione ai capi della bobina del rele'?
Esatto, ma potrebbe arrivarne anche molto pochina, e io vorrei un modo
per rilevare la sua presenza, ovvero un circuito che mi dia fuori 0V
se non c'è proprio tensione sulla bobina o 24V se ce n'è anche
pochina. Con questa tensione attivo l'altro circuito di test sui
contatti che solo in quel momento mi invierà i dati _non falsati_ al
registratore.

Alla fine dovrebbe essere semplice: creare un circuito che dia 0V se
sulla bobina non c'è proprio tensione, o 24V se ce n'è anche pochina.
A dire il vero ho dei dubbi su quanto pochina debba essere perchè non
vorrei rilevare anche disturbi EM essendo in una stanza piena di relè.
Tomaso Ferrando
2010-03-25 10:57:51 UTC
Permalink
Post by antologiko
Ciao, e grazie della pazienza!
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
Quindi devo fare in modo da abilitare il test sui contatti
solo quando rilevo che il circuito è chiuso...
Quale circuito? La serie dei contatti che comanda il
rele'?
Esatto.
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
da qui l'oggetto della richiesta,
ovvero capire quando il circuito è chiuso.
Quando arriva tensione ai capi della bobina del rele'?
Esatto, ma potrebbe arrivarne anche molto pochina, e io vorrei un modo
per rilevare la sua presenza, ovvero un circuito che mi dia fuori 0V
se non c'è proprio tensione sulla bobina o 24V se ce n'è anche
pochina. Con questa tensione attivo l'altro circuito di test sui
contatti che solo in quel momento mi invierà i dati _non falsati_ al
registratore.
Alla fine dovrebbe essere semplice: creare un circuito che dia 0V se
sulla bobina non c'è proprio tensione, o 24V se ce n'è anche pochina.
A dire il vero ho dei dubbi su quanto pochina debba essere perchè non
vorrei rilevare anche disturbi EM essendo in una stanza piena di relè.
Ma cosa fa di tanto importante 'sto marchingegno?

Sei proprio sicuro che i contatti siano cosi' "scadenti"
da non permettere al rele' di eccitarsi?

Saluti allarmati.
cabernet berto
2010-03-24 17:45:13 UTC
Permalink
Post by antologiko
L'idea è capire se il relè R non si è eccitato perchè uno dei contatti
della catena che lo alimenta è aperto oppure perchè il circuito è
chiuso ma c'è resistenza da qualche parte...
Leggi il valore della tensione ai capi del rele', se e' circa 24V =
OK, se e' decisamente inferiore (credo non si ecciti con meno di 12V,
sara' da provare) c'e' la tua resistenza in serie, se la tensione e' o
0 o 24V i contatti sono aperti.

mandi
Giorgio Padoan
2010-03-25 07:31:22 UTC
Permalink
"antologiko" <***@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:140846b3-3b43-41c7-a515-
L'idea è capire se il relè R non si è eccitato perchè uno dei contatti
della catena che lo alimenta è aperto oppure perchè il circuito è
chiuso ma c'è resistenza da qualche parte...

Se ho capito bene vuoi solo sapere se il rele' e' eccitato o no.
- se e' eccitato circola una certa corrente I, allora metterei una piccola
Rs in serie all'avvolgimento, in modo che si ecciti ancora senza problemi
- misuri se c'e' o no una certa V di caduta su tale Rs, quella che hai a
rele' ben eccitato e non inferiore, ad esempio con un comparatore che se
corretamente alimentato fornisce gia' il segnale digitale che ti serve.

giorgio
antologiko
2010-03-25 10:22:44 UTC
Permalink
Ciao, e grazie dell'attenzione :-)
Post by Giorgio Padoan
Se ho capito bene vuoi solo sapere se il rele' e' eccitato o no.
Non esattamente.
Provo ad essere più chiaro (spero):
Considera il circuito chiuso che parte dal positivo
dell'alimentazione, passa tramite vari contatti di relè, poi arriva
alla bobina del relè R, ripassa tramite altri contatti di relè, ed
infine arriva al negativo.
Bene, voglio capire se questo circuito è chiuso o no, ovvero se tutti
i contatti a monte e a valle della bobina di R sono in posizione di
chiuso.

Questo però non equivale a capire se il relè R si è eccitato o no,
perchè la catena di alimentazione della bobina di R potrebbe essere
chiusa ma qualche contatto di questa catena potrebbe mostrare alta
resistenza ed R potrebbe non riuscire ad eccitarsi.

Ebbene, indipendentemente dall'alta resistenza o meno sui contatti, io
voglio distinguere tra catena di alimentazione aperta e catena chiusa,
tramite un circuito che fornisca 0V nel primo caso e 24v nel secondo.
Il circuito detto dovrebbe potersi inserire in parallelo alla bobina
di R per comodità (altrimenti per inserire qualcosa in serie devo
mettere mano all'impianto).
antologiko
2010-03-25 10:26:19 UTC
Permalink
Errata
Considera il circuito chiuso che parte dal positivo [...]
Corrige
Considera il circuito che parte dal positivo [...]
F. Bertolazzi
2010-03-25 11:46:20 UTC
Permalink
Post by antologiko
Ebbene, indipendentemente dall'alta resistenza o meno sui contatti, io
voglio distinguere tra catena di alimentazione aperta e catena chiusa,
tramite un circuito che fornisca 0V nel primo caso e 24v nel secondo.
Il circuito detto dovrebbe potersi inserire in parallelo alla bobina
di R per comodità (altrimenti per inserire qualcosa in serie devo
mettere mano all'impianto).
Io metterei, in parallelo alla bobina di R, un fotoaccoppiatore con, in
serie al LED di essofotoaccoppiatore, una resistenza ed eventuali diodi,
LED o zener dimensionati per far accendere il LED del fotoaccoppiatore solo
se ai capi della bobina c'è una differenza di potenziale sufficiente ad
azionarlo. Ah, anche un diodo in antiparallelo per neutralizzare la FEM
indotta al rilascio del relè.
Tomaso Ferrando
2010-03-25 12:09:49 UTC
Permalink
Post by F. Bertolazzi
Post by antologiko
Ebbene, indipendentemente dall'alta resistenza o meno sui contatti, io
voglio distinguere tra catena di alimentazione aperta e catena chiusa,
tramite un circuito che fornisca 0V nel primo caso e 24v nel secondo.
Il circuito detto dovrebbe potersi inserire in parallelo alla bobina
di R per comodit (altrimenti per inserire qualcosa in serie devo
mettere mano all'impianto).
Io metterei, in parallelo alla bobina di R, un fotoaccoppiatore con, in
serie al LED di essofotoaccoppiatore, una resistenza ed eventuali diodi,
LED o zener dimensionati per far accendere il LED del fotoaccoppiatore solo
se ai capi della bobina c' una differenza di potenziale sufficiente ad
azionarlo. Ah, anche un diodo in antiparallelo per neutralizzare la FEM
indotta al rilascio del rel .
A questo punto basterebbe leggere un cotatto del rele'...

Sempre che non si voglia monitorare il corretto funzioinamento
del rele'.

Saluti sotto controllo.
antologiko
2010-03-25 12:40:43 UTC
Permalink
Post by F. Bertolazzi
Io metterei, in parallelo alla bobina di R, un fotoaccoppiatore
con, in serie al LED di essofotoaccoppiatore, una resistenza ed
eventuali diodi, LED o zener dimensionati per far accendere il
LED del fotoaccoppiatore solo se ai capi della bobina c' una
differenza di potenziale sufficiente ad azionarlo. Ah, anche un
diodo in antiparallelo per neutralizzare la FEM indotta al
rilascio del rel .
Grande Bertolazzi.
Così però ottengo l'informazione: "presenza di tensione sufficiente ad
eccitare il relè",
mentre io voglio l'informazione: "presenza di tensione sul relè" (cioè
anche bassa da non riuscire ad eccitarlo)

Comunque, grazie a Tomaso Ferrando (che merita un monumento alla
pazienza) ho finalmente capito che quello che mi serve è un
"comparatore di soglia con ingresso differenziale" da appiccicare ai
capi del relè R. Con soglia di ad esempio un paio di Volt (tanto per
renderlo immune a disturbi EM).
Quando ai capi dell'ingresso differenziale si supera la soglia
stabilita, il comparatore scatta e da fuori 24V. Vuol dire quindi che
al relè R sta arrivando qualcosa anche se magari insufficiente ad
eccitarlo.

Nel frattempo ho googlato ma ho trovato solo comparatori di soglia con
ingresso singolo (cioè op amp con un ingresso verso Vref e l'altro
come input). Come ne ottengo uno con ingresso differenziale?
Tomaso Ferrando
2010-03-25 13:55:18 UTC
Permalink
Post by antologiko
Nel frattempo ho googlato ma ho trovato solo comparatori di soglia con
ingresso singolo (cioè op amp con un ingresso verso Vref e l'altro
come input). Come ne ottengo uno con ingresso differenziale?
Usarne uno "singolo" galvanicamente separato dalla tensione
del circuito in esame?

Saluti semplici(stici).
antologiko
2010-03-25 14:16:19 UTC
Permalink
Post by Tomaso Ferrando
Usarne uno "singolo" galvanicamente separato dalla tensione
del circuito in esame?
Ciao, e come? Puoi essere più preciso, non me ne intendo molto...
Tomaso Ferrando
2010-03-25 14:32:11 UTC
Permalink
Post by antologiko
Post by Tomaso Ferrando
Usarne uno "singolo" galvanicamente separato dalla tensione
del circuito in esame?
Ciao, e come? Puoi essere più preciso, non me ne intendo molto...
Pur non essendo uno strumento "differenziale", un multimetro
(alimentato con la sua batteria interna) ti permette di
leggere la tensione ai capi della bobina. Se aggiungessimo,
all'interno dello strumento, un circuito che faccia da
"soglia di tensione"?

Saluti e alla prossima puntata.
antologiko
2010-03-25 16:50:53 UTC
Permalink
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
Post by Tomaso Ferrando
Usarne uno "singolo" galvanicamente separato dalla tensione
del circuito in esame?
Ciao, e come? Puoi essere più preciso, non me ne intendo molto...
Pur non essendo uno strumento "differenziale", un multimetro
(alimentato con la sua batteria interna) ti permette di
leggere la tensione ai capi della bobina.
Azz, giusto ieri vedendo che l'ICE non segnava più gli Ohm, l'ho
aperto, tolto la sua batteria da 9 V e l'ho provata con lui stesso!
Dava 9,2 V, infatti poi ho visto che c'era il fusibile bruciato...
Post by Tomaso Ferrando
Se aggiungessimo,
all'interno dello strumento, un circuito che faccia da
"soglia di tensione"?
Niente niente intendi qualcosa del genere?

[FIDOCAD]
TY 5 35 5 3 0 0 0 * Ai capi della
TY 5 40 5 3 0 0 0 * Bobina
MC 75 35 0 0 580
EV 65 30 75 40
TY 68 32 5 3 0 0 0 * V
LI 65 35 55 35
LI 75 45 55 45
TY 62 31 5 3 0 0 0 * +
EV 53 34 55 36
EV 53 44 55 46
MC 50 40 2 0 074
Tomaso Ferrando
2010-03-25 17:44:06 UTC
Permalink
Post by antologiko
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
Post by Tomaso Ferrando
Usarne uno "singolo" galvanicamente separato dalla tensione
del circuito in esame?
Ciao, e come? Puoi essere più preciso, non me ne intendo molto...
Pur non essendo uno strumento "differenziale", un multimetro
(alimentato con la sua batteria interna) ti permette di
leggere la tensione ai capi della bobina.
Azz, giusto ieri vedendo che l'ICE non segnava più gli Ohm, l'ho
aperto, tolto la sua batteria da 9 V e l'ho provata con lui stesso!
Dava 9,2 V, infatti poi ho visto che c'era il fusibile bruciato...
Bene, ma che c'entra?
Post by antologiko
Post by Tomaso Ferrando
Se aggiungessimo,
all'interno dello strumento, un circuito che faccia da
"soglia di tensione"?
Niente niente intendi qualcosa del genere?
[FIDOCAD]
TY 5 35 5 3 0 0 0 * Ai capi della
TY 5 40 5 3 0 0 0 * Bobina
MC 75 35 0 0 580
EV 65 30 75 40
TY 68 32 5 3 0 0 0 * V
LI 65 35 55 35
LI 75 45 55 45
TY 62 31 5 3 0 0 0 * +
EV 53 34 55 36
EV 53 44 55 46
MC 50 40 2 0 074
Non intendo cosa sia (o cosa potrebbe/vorrebbe essere!)...

Saluti fuori tema.
antologiko
2010-03-25 18:13:25 UTC
Permalink
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
Azz, giusto ieri vedendo che l'ICE non segnava più gli Ohm, l'ho
aperto, tolto la sua batteria da 9 V e l'ho provata con lui stesso!
Dava 9,2 V, infatti poi ho visto che c'era il fusibile bruciato...
Bene, ma che c'entra?
Niente, scherzavo.
Post by Tomaso Ferrando
Post by antologiko
[FIDOCAD]
TY 5 35 5 3 0 0 0 * Ai capi della
TY 5 40 5 3 0 0 0 * Bobina
MC 75 35 0 0 580
EV 65 30 75 40
TY 68 32 5 3 0 0 0 * V
LI 65 35 55 35
LI 75 45 55 45
TY 62 31 5 3 0 0 0 * +
EV 53 34 55 36
EV 53 44 55 46
MC 50 40 2 0 074
Non intendo cosa sia (o cosa potrebbe/vorrebbe essere!)...
Lascia stare, era una cavolata. :-)

F. Bertolazzi
2010-03-25 14:35:05 UTC
Permalink
Post by antologiko
Così però ottengo l'informazione: "presenza di tensione sufficiente ad
eccitare il relè",
mentre io voglio l'informazione: "presenza di tensione sul relè" (cioè
anche bassa da non riuscire ad eccitarlo)
Basta omettere diodi e zener. Da quanti volt è la bobina del relé? Basta
che sia superiore a 1,8V ed è già fatto.
Post by antologiko
"comparatore di soglia con ingresso differenziale" da appiccicare ai
capi del relè R. Con soglia di ad esempio un paio di Volt (tanto per
renderlo immune a disturbi EM).
Lo sconsiglierei. Quando "disenergizzi" un relé la sua bobina cerca di
mantenere lo stesso flusso di corrente che c'era a relé eccitato. Come in
tutti i generatori di corrente, se la resistenza del circuito è infinita
(=circuito aperto) la tensione tenderà anch'essa verso l'infinito.

Il diodo che si mette in antiparallelo al relé serve proprio per
cortocircuitare detta corrente ma, per ignoranza, non mi fido del fatto che
la tensione, all'apertura del relé, rimanga strettamente entro gli 1,3V. Il
diodo ci metterà un po' di tempo a commutare, io una roba del genere non la
manderei in pasto ad un circuito delicato come un comparatore, se non sai
come proteggerne gli input (anche se penso basti resistenza e
condensatore).

Il vero problema è che hai detto di avere due relè che controllano la
bobina. Come fai a sapere quale si inserirà per primo, trascinando il tutto
verso VCC o GND?
Post by antologiko
Nel frattempo ho googlato ma ho trovato solo comparatori di soglia con
ingresso singolo (cioè op amp con un ingresso verso Vref e l'altro
come input).
I comparatori non sono op-amp. Cioè sì, ma no.
Post by antologiko
Come ne ottengo uno con ingresso differenziale?
Ha due ingressi? E' differenziale.
Tutti i comparatori sono differenziali, salvo tu non ne inchiodi una delle
due entrate all'alimentazione, a massa o ad una via di mezzo con un
partitore resistivo.
antologiko
2010-03-25 15:58:25 UTC
Permalink
Basta omettere diodi e zener. Da quanti volt la bobina del rel ? Basta
che sia superiore a 1,8V ed gi fatto.
Ok ma che resistenza metto in serie al led del fotoacc.? Perchè questa
nel migliore dei casi (contatti puliti) sarà l'unica resistenza sul
led del fotoacc., mentre nel peggiore dei casi (contatti sporchi)
bisognerà capire fino a quanto possono essere sporchi i contatti per
continuare a fare accendere il fotoacc.
Come faccio cioè ad ottenere una stima del tipo: fino ad una
resistenza totale sui contatti di 10 kOhm, il fotoaccoppiatore
funziona ancora...
Il vero problema che hai detto di avere due rel che controllano la
bobina. Come fai a sapere quale si inserir per primo, trascinando il tutto
verso VCC o GND?
Questo problema sorge solo col comparatore, o intendi anche nel caso
del fotoaccoppiatore?

Ad ogni modo è variabile a seconda degli eventi, a volte si apre prima
il contatto lato Vcc e a volte quello lato Gnd.
Tutti i comparatori sono differenziali, salvo tu non ne inchiodi
una delle due entrate all'alimentazione, a massa o ad una via di
mezzo con un partitore resistivo.
Forse con un disegnino riesco a spiegarmi meglio:

[FIDOCAD]
LI 25 15 65 15
MC 65 25 0 0 750
MC 65 40 1 0 080
RV 60 25 70 50 3
LI 65 25 65 15
SA 65 60
LI 65 50 65 60
MC 65 60 0 0 830
LI 65 75 65 85
SA 65 75
LI 65 120 25 120
MC 65 85 0 0 750
MC 65 100 1 0 080
RV 60 85 70 110 3
LI 65 120 65 110
LI 25 60 25 15
LI 25 120 25 75
MC 25 60 2 0 010
MC 25 75 2 0 020
TY 9 66 5 3 0 0 0 * 24V
LI 65 60 85 60
LI 65 75 85 75
TY 65 65 5 3 0 0 0 * R
TY 85 65 5 3 0 0 0 * Tensione sul relè
TY 85 40 5 3 0 0 3 * Contatto più o meno "sporco"
TY 85 35 5 3 0 0 3 * Modellizzazione di un
TY 85 95 5 3 0 0 3 * Modellizzazione di un
TY 85 100 5 3 0 0 3 * Contatto più o meno "sporco"
MC 80 40 2 0 074
MC 80 100 2 0 074

Come ottengo 24V quando la tensione ai capi di R supera la soglia di
ad esempio 2 Volt?
F. Bertolazzi
2010-03-25 16:54:37 UTC
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Post by antologiko
Ok ma che resistenza metto in serie al led del fotoacc.? Perchè questa
nel migliore dei casi (contatti puliti) sarà l'unica resistenza sul
led del fotoacc., mentre nel peggiore dei casi (contatti sporchi)
bisognerà capire fino a quanto possono essere sporchi i contatti per
continuare a fare accendere il fotoacc.
Mettici un generatore di corrente costante, anche se dubito possa succedere
una cosa come quella che descrivi.
Post by antologiko
Il vero problema che hai detto di avere due rel che controllano la
bobina. Come fai a sapere quale si inserir per primo, trascinando il tutto
verso VCC o GND?
Questo problema sorge solo col comparatore, o intendi anche nel caso
del fotoaccoppiatore?
Il fotoaccoppiatore ti svincola dalla massa.
Post by antologiko
Come ottengo 24V quando la tensione ai capi di R supera la soglia di
ad esempio 2 Volt?
Così:

[FIDOCAD]
LI 30 20 125 20 0
MC 70 30 0 0 750
MC 70 45 1 0 080
LI 70 30 70 20 0
SA 70 65 0
LI 70 55 70 65 0
MC 70 65 0 0 830
LI 70 80 70 90 0
SA 70 80 0
LI 125 125 30 125 0
MC 70 90 0 0 750
MC 70 105 1 0 080
LI 70 125 70 115 0
LI 30 65 30 20 0
LI 30 125 30 80 0
MC 30 65 2 0 010
MC 30 80 2 0 020
TY 14 71 5 3 0 0 0 * 24V
LI 70 65 90 65 0
LI 70 80 90 80 0
TY 70 70 5 3 0 0 0 * R
MC 105 50 0 0 340
FCJ
TY 110 45 4 3 0 0 0 * 4n35
TY 115 60 4 3 0 0 0 *
MC 90 80 0 0 400
FCJ
TY 100 85 4 3 0 0 0 * BF245A
TY 100 100 4 3 0 0 0 *
LI 85 80 85 95 0
LI 85 95 105 95 0
LI 105 95 105 90 0
LI 105 50 105 40 0
LI 105 40 90 40 0
LI 90 40 90 65 0
TY 144 41 5 3 0 0 0 * OUT
MC 125 30 1 0 080
FCJ
TY 120 40 4 3 0 0 0 *
TY 135 30 4 3 0 0 0 * 4k7
LI 125 70 125 125 0
LI 125 50 125 40 0
LI 125 40 125 40 0
LI 125 20 125 30 0
LI 125 45 140 45 0
MC 85 80 3 0 200
SA 85 65 0
SA 85 65 0
SA 70 125 0
SA 70 125 0
SA 70 20 0
SA 70 20 0
SA 125 45 0
SA 125 45 0
SA 85 80 0
SA 85 80 0
RV 65 30 75 55 3
RV 65 90 75 115 3
antologiko
2010-03-25 17:29:09 UTC
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Post by antologiko
Post by antologiko
Come ottengo 24V quando la tensione ai capi di R supera la soglia di
ad esempio 2 Volt?
[FIDOCAD]
[...]
Azz! Adesso però mi devi assolutamente spiegare come funziona! Come
lavora il fet? :-)
F. Bertolazzi
2010-03-25 17:34:56 UTC
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Post by antologiko
Come ottengo 24V quando la tensione ai capi di R supera la soglia di
ad esempio 2 Volt?
[FIDOCAD]
[...]
Azz! Adesso però mi devi assolutamente spiegare come funziona! Come
lavora il fet? :-)
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Post by F. Bertolazzi
Mettici un generatore di corrente costante, anche se dubito possa succedere
una cosa come quella che descrivi.
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